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Quanto costa un matrimonio,
voce per voce.

Dipende soprattutto dal numero di invitati. Nei nostri tre esempi illustrativi, che non sono medie: 40 invitati, 9.000 € (225 € a persona); 100 invitati, 20.000 € (200 €); 180 invitati, 32.000 € (178 €). Con 100 invitati location e catering ne prendono circa la metà. Il calcolatore nella pagina successiva trasforma il vostro totale in una divisione voce per voce.

In breve

  • Fissate prima il totale, a partire da quello che avete e da quello che siete disposti a farvi prestare o ad accettare; poi dividetelo. Un budget costruito sui preventivi è una lista dei desideri.
  • Circa metà della maggior parte dei budget di matrimonio se ne va in location e catering, e crescono entrambi con il numero di invitati. La lista degli invitati è la leva più potente del budget.
  • Le voci fisse (fotografo, abbigliamento, fedi, musica) costano uguale per 40 invitati e per 140; le voci a persona (cibo, bevande, torta, bomboniere, cartoleria) no.
  • Tenete una voce imprevisti dal cinque al dieci per cento e spendetela per ultima, non per prima.
  • Seguite tre numeri per ogni voce: pianificato, pagato, rimanente.

Quanto costa un matrimonio con 100 invitati?

Nel nostro esempio illustrativo da 100 invitati il totale è 20.000 €, cioè 200 € a persona: location 4.000 €, catering e bevande 5.600 €, foto e video 2.000 €, fiori e decorazioni 1.600 €, abbigliamento e bellezza 1.600 €, il resto in voci più piccole e 1.800 € di imprevisti. Non è una media di mercato: è una divisione costruita per mostrare dove vanno i soldi.

Con 40 invitati lo stesso metodo dà 9.000 €, con 180 invitati 32.000 €. La spesa per invitato scende man mano che le voci fisse, come il fotografo e l’abito, si dividono su più persone.

Tre budget a confronto: 40, 100 e 180 invitati

Fissate il totale prima del primo preventivo

L’ordine conta. Le coppie che raccolgono prima i preventivi si ritrovano con un budget che è la somma dei preventivi, sempre più alto di quanto volessero spendere, perché ogni fornitore ha preventivato il matrimonio che immaginava lui e non quello che potete permettervi. Partite invece da tre numeri: quanto avete messo da parte, quanto ha offerto ciascuna famiglia e quanto siete disposti ad aggiungere ogni mese da qui al giorno. La somma è il totale. Si può rivedere; non si deve scoprire.

Poi decidete che cosa deve coprire il totale. Alcune coppie ci mettono dentro il viaggio di nozze e le fedi; altre li tengono fuori. Alcune ci mettono la festa di fidanzamento. Scrivete l’elenco di ciò che è dentro e di ciò che è fuori nella prima pagina del budget, perché metà delle discussioni sui soldi dell’anno che verrà sono in realtà discussioni su quell’elenco.

Dove vanno i soldi

La divisione qui sotto è un punto di partenza verso cui la maggior parte dei matrimoni tende, non una statistica. La vostra location può includere il catering, vostro cugino può essere il fotografo, i fiori potreste non volerli affatto. Spostate le percentuali; quello che conta è che il totale resti il totale.

Dove vanno i soldi
Location20%In parteAffitto delle sale, arredi, personale, a volte il bar
Catering e bevande28%SìCibo a persona, bevande a persona o a pacchetto, servizio, diritto di tappo
Foto e video10%NoOre di copertura, secondo fotografo, album, post-produzione
Abbigliamento e bellezza8%NoAbito, completo, scarpe, modifiche sartoriali, trucco e capelli con le prove
Musica e intrattenimento6%NoBand o DJ, musicisti per la cerimonia, noleggio audio
Fiori e decorazioni8%In parteBouquet, fiori per la cerimonia e per i tavoli, noleggi, luci
Cartoleria e stampa2%SìInviti se stampati, menù, segnaposto, cartelli; il digitale riduce questa voce
Torta2%SìPiani proporzionati al numero di invitati, consegna, alzata
Trasporti3%In parteAuto per gli sposi e per il corteo, un pullman per gli invitati
Fedi4%NoDue fedi, incisione, cambio di misura
Imprevisti9%NoLa voce che si spende per ultima: straordinari, un tavolo in più, la cosa dimenticata

Il numero di invitati è la leva più potente

Circa metà del budget si spende a persona: cibo, bevande, torta, bomboniere, cartoleria, una parte della location e una parte delle decorazioni. Questo fa della lista degli invitati l’unica decisione che sposta il totale più di qualsiasi trattativa con un fornitore. Dieci invitati in meno sono dieci cene, dieci pacchetti bevande, dieci sedie e un decimo dei fiori di un tavolo. La guida su chi invitare al matrimonio ha le regole per tagliare; il compito del budget è rendere visibile il costo di ogni nome, che è quello che fa la cifra per invitato nel calcolatore.

Le altre voci sono fisse o quasi. Un fotografo costa uguale per quaranta invitati e per centoquaranta; così l’abito, la band e le fedi. Un matrimonio piccolo spende quindi una quota maggiore nelle voci fisse e una quota minore a persona, ed è per questo che la divisione per quaranta invitati è diversa dalla divisione per duecento; la pagina degli esempi le mostra entrambe.

Fisse, a persona e le voci che si dimenticano

  • Fisse: fotografo e videomaker, abbigliamento, fedi, band o DJ, compenso del celebrante, le pratiche per il matrimonio, l’auto degli sposi, trucco e capelli.
  • A persona: catering, bevande, torta, bomboniere, cartoleria stampata, noleggio di sedie e tovagliato, la parte della location che va a scaglioni sul numero.
  • Spesso dimenticate: costi di servizio e IVA sui preventivi che mostrano prezzi netti, consegna e allestimento, straordinari della location e della band, mance, il brunch del giorno dopo, la pulizia dell’abito, il libro degli ospiti e i cartelli, l’affrancatura se stampate, l’assicurazione del matrimonio, i regali per il corteo e per i genitori.
  • Soldi che possono tornare: cauzioni restituite sui noleggi, pacchetti bevande non consumati, la differenza tra i numeri che avete prenotato e quelli che si sono presentati, se il contratto del catering lo consente.

Le voci tutte italiane da mettere nel budget

Le percentuali di questa guida valgono ovunque, ma un matrimonio in Italia ha alcune righe che i budget pensati altrove non prevedono. Nessuna è grande da sola; insieme pesano, e di solito si scoprono tardi.

  • Bomboniere e confettata: una spesa a persona, o a famiglia, che cresce con la lista come il catering.
  • Chiesa e comune: l’offerta alla parrocchia, i fiori della cerimonia, i libretti della messa; per il rito civile, la tariffa della sala, che decide ogni comune e che spesso cambia tra giorni feriali e festivi o tra residenti e non residenti.
  • Le pratiche: le pubblicazioni e i documenti hanno costi piccoli, come le marche da bollo, ma vanno messi in conto; se vi sposate in chiesa, mettete in calendario anche il corso prematrimoniale.
  • La musica: chiedete se il permesso SIAE è compreso nel preventivo del DJ, della band o della location, o se va pagato a parte.
  • Il viaggio di nozze: se lo finanziano gli invitati con la lista nozze, segnatelo come entrata separata e non come sconto sulle altre voci.

Caparre, saldi e l’ultimo mese

Un matrimonio si paga in tre momenti: le caparre alla prenotazione, spesso un anno prima; i saldi nell’ultimo mese; e i contanti il giorno stesso, per i pochi fornitori che li vogliono. Il budget deve mostrare tutti e tre, altrimenti l’ultimo mese arriva con saldi che sommati superano quello che resta. Per ogni voce annotate il totale concordato, la caparra versata e quando scade il saldo; la somma dei saldi in scadenza negli ultimi trenta giorni è il numero da conoscere entro il sesto mese. La checklist del matrimonio mette caparre e saldi in calendario, mese per mese.

Seguite tre cifre per voce, non una: pianificato, pagato e rimanente. Pianificato è il totale concordato; pagato è quello che è uscito dal conto; rimanente è quello che deve ancora uscire, e il suo totale su tutte le voci è l’unica cifra che vi dice se il budget chiude ancora. Un budget che segue solo gli importi pianificati è un piano; uno che segue pagato e rimanente è un budget.

Dieci modi per sbagliare un budget

  • Sommare i preventivi e chiamarlo budget.
  • Firmare il contratto del catering prima che la lista degli invitati sia vera.
  • Leggere i prezzi netti come prezzi finali; IVA e servizio aggiungono da un quinto a un quarto.
  • Nessuna voce imprevisti, così la prima sorpresa esce dal viaggio di nozze.
  • Contare il viaggio di nozze e le fedi dentro il totale a gennaio e fuori a giugno.
  • Dimenticare consegna, allestimento e straordinari, che non sono mai nel prezzo in vetrina.
  • Seguire solo gli importi pianificati e scoprire i saldi nell’ultimo mese.
  • Pagare le caparre da un conto condiviso che nessuno riconcilia.
  • Lasciare che ogni famiglia aggiunga invitati senza aggiungere soldi.
  • Decidere tardi; ogni decisione presa negli ultimi due mesi costa di più.

Seguirlo in un posto solo

Il calcolatore del budget di matrimonio vi dà la divisione per il vostro totale e per il vostro numero di invitati, e la pagina degli esempi mostra tre matrimoni di dimensioni diverse uno accanto all’altro. Per seguire quello vero, l’app per il budget di Vowly Event tiene un budget pianificato, una riga di spesa per ogni elemento con la sua categoria e se è stata pagata, e un riepilogo aggiornato di pianificato, pagato e rimanente; le attività di pagamento con un importo e una scadenza lo alimentano, così il saldo dovuto al fiorista nell’ultimo mese è una riga sola sia nella checklist sia nel budget. La pianificazione è gratuita senza limiti di tempo.

L’area pianificazione di Vowly Event: attività, budget e tableau

Le domande più frequenti

Quanto costa un matrimonio?
Quello che decidono il numero di invitati e la location; non esiste una cifra unica che significhi qualcosa per il vostro matrimonio. Fissate il totale a partire da quello che avete e da quello che offrono le famiglie, poi dividetelo; il calcolatore mostra la divisione sulle vostre cifre.
Come dividere le spese del matrimonio tra le famiglie?
Partite dal totale, non dalle singole voci: decidete insieme quanto mette ciascuno, coppia compresa, e scrivetelo in cifre all’inizio, così sapete subito su quanto potete contare. La tradizione assegnava certe voci a una famiglia e altre all’altra, con regole che cambiano da regione a regione; oggi molte coppie pagano in buona parte da sé, con un contributo dei genitori. La guida su chi paga il matrimonio spiega come impostare la conversazione.
Che percentuale del budget del matrimonio va in location e cibo?
Circa la metà, nella maggior parte dei matrimoni: la location intorno a un quinto e il catering con le bevande poco più di un quarto. Crescono entrambi con il numero di invitati, ed è per questo che la lista degli invitati è la leva più potente sul totale.
Quanto devo tenere per gli imprevisti?
Dal cinque al dieci per cento del totale, da spendere per ultimo. Copre gli straordinari, un tavolo in più, l’IVA che vi è sfuggita su un preventivo netto e la cosa che avevate dimenticato.
Che cosa costa uguale a prescindere dal numero di invitati?
Il fotografo, l’abbigliamento, le fedi, la band o il DJ, il celebrante, le pratiche, l’auto degli sposi e trucco e capelli. Tutto quello che si mangia, si beve, si stampa o su cui ci si siede è a persona.
Che cosa si dimentica in un budget di matrimonio?
IVA e servizio sui preventivi netti, consegna e allestimento, straordinari, mance, il brunch del giorno dopo, la pulizia dell’abito, l’affrancatura, l’assicurazione del matrimonio e i regali per il corteo.
Posso seguire il budget del matrimonio in Vowly Event?
Sì, gratis senza limiti di tempo: un budget pianificato, righe di spesa con una categoria e la spunta «Pagato», un riepilogo di pianificato, pagato e rimanente, e le attività di pagamento che lo alimentano. Su iOS, Android e web; il budget di nozze gratuito spiega come impostarlo.

Dalla guida,
all’app.

La parte di pianificazione di Vowly Event è gratuita e senza limiti di tempo: lista degli invitati, checklist, budget e tableau, su iPhone, Android e nel browser. La parte invitati, pubblicare l’invito, raccogliere le risposte e aprire il portale ospiti con menù, playlist, programma del giorno e lista regali, è a pagamento, da 7,99 € al mese, con 14 giorni di prova.